UTERO IN FIORE della Dott.ssa Armida Calogero

"Utero in Fiore"... parliamone con la Dott.ssa Armida Calogero Psicologa laureata anche in Filosofia ed esperta Floriterapista 


"L’universo femminile è molto vicino alla floriterapia: le psicologhe superano per il 75% i colleghi i maschi, nella partecipazione ai corsi di formazione dei fiori, inoltre nella famiglia sono, in genere, le madri quelle che inducono i familiari ad utilizzare le essenze floreali, perché ne intuiscono la necessità.

Ma, in realtà, i fiori possono essere utilizzati dalla donna in tutte le fasi della vita dell’utero, perché sono utili nei disturbi del ciclo femminile, per eventuali problemi di concepimento, per la gravidanza e per il parto, fino al climaterio."

Ecco di cosa parleremo nei prossimi giorni con la Dott.ssa Calogero per conoscere l'approccio in floriterapia di alcuni tipici disturbi femminili:

1) Disturbi del Ciclo
2) Difficoltà nel Concepimento
3) La Gravidanza
4) Il Parto
5) Il Climaterio

Disturbi del ciclo femminile

Alcuni fiori possono avere un’azione simile al “Buscopan”, perciò possono essere utili in dolori mestruali, ma anche nelle coliche del lattante.

La formula del composé è:

Elm, per i dolori, di forte intensità;

Scleranthus, per l’alternanza del tipo di dolore;

Star of Bethlehem, per la tensione muscolare;

Può essere usato, sia in via preventiva prima del ciclo, che nello stato acuto.

Il dosaggio è 4 gocce ogni 2-3 ore, per 8 volte al giorno.

Per il ritardo mestruale c’è un altro composé: 
Chicory +Scleranthus

Per mestruazioni in anticipo: 
Mustard

Per menorragia: 

Olive che cura la perdita eccessiva di liquidi corporei, rinnova la forza vitale

 

Difficoltà  nel  concepimento

Attualmente si sta riscontrando un calo della fecondità: se ne stanno ricercando le cause, sia di tipo sociologico, che di tipo psicologico; quelle indicate come le più comuni sono: la paura di assumersi responsabilità, soprattutto quando c’è incertezza circa la situazione economica, lo stress e l’eccessivo coinvolgimento nel lavoro.

Entrambi i partners, quando si manifestano difficoltà nel concepimento, spesso si sottopongono ad esami diagnostici e se risultano negativi, valutano l’ipotesi che ci siano delle cause emotive che possono impedire la fecondazione; allora la floriterapia, può fornire preziosi suggerimenti ad entrambi i componenti della coppia.

Per le problematiche maschili, di cui abbiamo già parlato, possono essere indicati:

Elm per accrescere la fiducia in sé;

Larch, per il timore di sbagliare;

Heater per la preoccupazione di essere trascurato dopo il parto.

Le problematiche femminili sono spesso collegate ad altri tipi di paure:

la gravidanza  comporta la necessità di affrontare situazioni nuove, che potrebbero essere anche pericolose, allora occorre la cura di Mimulus.

Oppure si può presentare un altro problema: parenti ed amici fanno pressione, danno fretta, in attesa del bambino e provocano nella donna ansia e paura di deluderli. Per questa situazione possono essere utili :

White  Chestnut, Impatiens, Elm, Walnut, Willow, Holly.

Se c’è stato un aborto precedente, Aspen ;

se c’è predisposizione all’aborto, Scleranthus.

 

La gravidanza

 

L’utilizzo dei fiori può essere di grande aiuto per la donna, infatti essi, contrariamente ai farmaci tradizionali, non hanno alcuna controindicazione, e poi possono curare anche il neonato.

Nelle varie problematiche connesse alla gravidanza, si possono determinare, nelle varie fasi, stati d’animo negativi, che la cura floriterapica può modificare .

All’inizio della gravidanza, c’è la necessità di adattarsi al cambiamento, sia fisico, che psicologico: Walnut è il fiore dell’adattamento a nuove situazioni della vita.

La trasformazione fisica può far sentire la donna poco attraente: Crab Apple.

La preoccupazione circa la salute del nascituro può essere vinta da Red Chestnut, che sconfigge l’ansia anticipatoria.

A volte c’è tristezza, voglia di piangere senza un perché : Mustard è il fiore adatto.

La donna può essere spaventata dagli imprevisti del parto: Mimulus associato ad Elm, se ha paura di non farcela.

Oppure ci può essere insonnia per i pensieri ricorrenti circa la maternità con le sue responsabilità, allora White chestnut, associato a Rock rose, se sfocia addirittura nel panico.

Nei primi mesi ci possono essere nausea e vomito, allora occorre Scleranthus, che combatte anche gli sbalzi di umore.

Quando il pancione cresce e la circolazione rallenta, spesso c’è stanchezza fisica: il rimedio è Olive.


 

Il parto

Quando si avvicina il momento del parto, a volte c’è irritabilità e non si vede l’ora di partorire: il fiore indicato è Impatiens.

Le emozioni negative che contraddistinguono questo momento sono, in genere, quelle che hanno caratterizzato la gravidanza ed a seconda di come si presentano, possono essere modificate dall’uso dei fiori.

Dopo il parto, spesso si presentano stanchezza e depressione: Mustard ed Olive evitano che sfocino in depressione e fanno superare questo momento difficile.

In caso di ragadi al seno ed emorroidi può essere utile Rescue cream.

Con l’inizio dell’allattamento mamma e bambino, uniti simbioticamente, richiedono gli stessi fiori, che comunque, durante l’allattamento, passano dalla mamma al bambino.

Per il neonato che usa il biberon, i fiori possono essere diluiti in acqua.

Per superare il trauma del parto, è indicato il seguente composé:

Star of Bethlehem, Walnut, Red Chesstnut , Olive , Elm.


 

Il climaterio

Ovviamente le problematiche psicologiche più comuni, sono costituite dalle difficoltà di adattamento alla nuova situazione fisica: grande vantaggio dà la cura con Walnut.

Un altro stato d’animo negativo che caratterizza il climaterio è l’instabilità dell’umore: è indicato Scleranthus.

Molto fastidiose sono le vampate di calore: Holly cura tutti i sintomi che sono improvvisi ed eccessivi.

A volte si presentano tutti assieme i problemi di cui abbiamo parlato, allora si può assumere il composé dei 3 fiori, 4 gocce per 8 volte al giorno.


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Posted on 2013 Nov 24 by farmaciadelcentro
ALLA SCOPERTA DELLA NATUROPATIA con Patrizia Ambroselli Utech

Sai Cosa è la Naturopatia?


FCN pone il quesito a @Patrizia Ambroselli Utech che ci accompagnerà per mano in questi giorni per conoscere questa metodica di approccio alternativa per la risoluzione di diverse problematiche.

"La Naturopatia è un insieme di tecniche sia di origine occidentale che orientale a fine salutistico di prevenzione, educazione e promozione della salute globale (corpo, mente e spirito) della persona.

I princìpi della Naturopatia sono: il rispetto delle leggi biologiche che regolano la vita, il ripristino dell' equilibrio energetico, la corretta alimentazione e la disintossicazione dell'organismo.
Questi princìpi permettono di "prendersi cura di sè" in modo semplice e naturale lavorando ogni giorno sul proprio stato di salute e risultano, con programmi personalizzati, un ottimo sostegno ad eventuali terapie mediche"

il Naturopata...chi è costui?????

FCN lo chiede a Patrizia Ambroselli Utech che ci illustra le caratteristiche, i campi professionali e di azione di questa importante figura professionale.

"Oggi, con legge 4/2013 e la norma UNI 11491, il Naturopata è un professionista che si occupa del benessere della persona.

Il suo campo d'azione si colloca nelle aree non mediche della salute non avendo finalità nè diagnostiche nè terapeutiche in senso stretto, ma per la sua formazione può collaborare con il medico o altre figure socio-sanitarie. 

Ha un approccio sistemico all'individuo tenendo conto di tutte le circostanze fisiche, emotive, psicologiche, ambientali che possano incidere sullo stato di salute della persona. Con modalità assolutamente personalizzate, attraverso le varie metodologie apprese, fà in modo di stimolare le capacità di ripristino del benessere e della salute della persona nella sua globalità."

Quali sono gli "strumenti" del Naturopata?

"Proprio secondo la normativa UNI, il Naturopata dopo aver intrapreso un percorso formativo di ca 1600 h in tre anni, che potremmo definire di base, durante il quale acquisisce conoscenze generali tra le quali anatomia, chimica, biologia, scienze erboristiche, eubiotica, continua la sua ricerca ed approfondisce il suo sapere negli ambiti di quelle metodiche naturali e non medicali a lui più consoni e/o di interesse. 

I perfezionamenti possono essere in Riflessologia plantare o auricolare, Medicina Funzionale, Kinesiologia applicata, Tecniche di rilassamento, Iridologia, Cromoterapia, Fisiognomica, Floriterapia, Fitoterapia, Micoterapia, Spagyria, Moxa, Trattamento craniosacrale e tante altre ancora. 

Tutte le conoscenze acquisite diventano così gli "strumenti" che il Naturoapata mette a disposizione del cliente per aiutarlo nel suo percorso salutistico. "

Vediamo qualche esempio grazie al contributo di Patrizia Ambroselli Utech

Sai cos'è la Spagyria?

"Fù Paracelso a coniare il termine Spagyria che indica il procedimento dell'estrazione da un qualunque corpo dei tre principi fondamentali di tutte le cose: lo zolfo, il mercurio e il sale; l'azione dello spagyro stà nel separare, purificare e riunire in uno stesso rimedio gli stessi tre fondamenti alchemici.

L'assunto fondamentale della Spagyria è che "L'Energia" non è fine a se stessa ma deve essere un veicolo dell'Intelligenza Divina; per gli spagyristi ogni corpo incarna e racchiude in sè sia uno o più aspetti dell'Energia Cosmica (anima mundi) sia una Funzione Intelligente detta Archetipo. 

Ogni prodotto spagyrico riesce a conservare, così, oltre all'energia peculiare della piante anche l'archetipo che lo ha plasmato.L’Archetipo, che è la funzione che la pianta incarna, per affinità di natura, è in grado di comunicare con la nostra parte più elevata e di insegnarle direttamente la via per guarirsi da sé e per recuperare la salute, ricordandole quella saggezza che sempre più spesso ci manca per ritrovare l’equilibrio tra fisico e psiche." 

Sai cosa è la micoterapia?...

"Per micoterapia si intende l’uso dei funghi medicinali, usati per millenni sia come nutrizione sia come fitoterapia per mantenere il benessere e per favorire la longevità.

La prima notizia dell’uso dei funghi ci è riportata in MTC e risale al trattato Shen Nong Ben Cao scritto nel 250 a.C. dove si legge che ben 4 funghi, ancora oggi tanto usati, facevano parte delle “erbe dell’ Imperatore” tra cui il reishi, detto appunto fungo dell’immortalità, ma è la scoperta del corpo mummificato e congelato di “Otzi, the iceman” a 3210 m slm e presumibilmente risalente all’età del rame che fa datare già a quell’epoca l’uso dei funghi avendone trovato nella sua “borsa di medicina” uno dalle caratteristiche proprietà antibiotiche e vermifughe.

I funghi sono considerati “Modificatori di Risposta Biologica” con azione adattogena, di potenzionamento e bilanciamento del sistema immunitario, epatoprotettori , ma anche ipoglimecizzante e ipocolesteromizzante.

I funghi possono essere assunti in varie forme: come funghi interi, aggiunti alle pietanze da tavola, essiccati o polverizzati o in estratti acquosi o alcoolici."

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Posted on 2013 Nov 24 by farmaciadelcentro
Come affrontare l'influenza? Vaccinazione, Immustimolazione, Profilassi Comportamentale

Il periodo ottimale per l’avvio delle campagne di vaccinazione antinfluenzale è a partire dalla metà di ottobre sino a fine dicembre in considerazione  della nostra situazione climatica e dell’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali in Italia.

 
Ne Parliamo  insieme con il Dott. Giancarlo Grimaldi Medico di Medicina Generale ed anche Specialista sia in Anestesia e Rianimazione che in Odontoiatria che ci guiderà con consigli pratici per ben intraprendere le tre Azioni da mettere in atto per minimizzare i casi nel periodo di picco influenzale che andrà tra metà gennaio e gli inizi di marzo 2014.
 
1) Vaccinazione
2) Aumento difese immunitarie
3) Profilassi Comportamentale
 
Chi deve Vaccinarsi?
 
“L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave.
 
Sulla base di tali indicazioni le persone alle quali viene raccomandata ed offerta gratuitamente la vaccinazione sono:
 
1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni (nati nell’anno 1948 e precedenti).
2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, Ragazzi ed adulti - affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, quali:
a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l'asma di grado severo, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e BPCO)
b) malattie dell'apparato cardio-circolatorio
c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI>30 e gravi patologie concomitanti)
d) tumori
e) malattie renali con insufficienza renale
f) epatopatie croniche
g) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
h) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
i) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi,  immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
j) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
k) patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari).
3. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
4. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
5. Persone residenti presso strutture socio-sanitarie, per anziani o disabili
6. Medici e personale sanitario di assistenza, personale di assistenza in case di riposo ed anziani a domicilio, volontari dei servizi sanitari di emergenza: le revisioni sistematiche hanno dimostrato che proprio in questo gruppo vi è evidenza di efficacia, anche ai fini della limitazione complessiva nella diffusione del contagio tra la popolazione.
7. Persone conviventi con soggetti portatori di patologie di cui al punto 2) che non possono essere vaccinati.
8. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali (suini e volatili) che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:
- addetti alle attività di allevamento
- addetti al trasporto di animali vivi
- macellatori e vaccinatori,
- veterinari pubblici e libero-professionisti”
 
 Come e Quando Vaccinarsi?
 
“L'organismo umano ha dei tempi ben precisi per rispondere ad una vaccinazione, logica vuole quindi che rispetto al picco di casi che si registrerà tra gennaio e glin inizi di marzo 2014, bisogna intervenire prima cioé in pieno autunno in maniera che il proprio corpo risponda bene e si faccia trovare il più possibile “protetto” al momento dell'eventuale contatto con il virus.
 
Ogni anno il ceppo influenzale cambia in quanto è il virus che cambia radicalmente oppure muta nella sua struttura, in ogni modo assume caratteristiche differenti anno per anno ed è questo il motivo per cui si sente parlare di “vaccino antinfluenzale con il ceppo di questo anno” che poi una volta nell'organismo assunto in piccole dosi genera una risposta immunitaria facendo sviluppare anticorpi a quel determinato virus.
 
E' possibile intervenire contemporaneamente tentando di innalzare le difese immuntarie dell'organismo e sottoponendosi al vaccino che può essere naturale o allopatico che è un vaccino inattivato trivalente é preparato in laboratorio ed è efficace verso i tipi A e B del virus dell’influenza (due sierotipi A ed uno B per questo si dice trivalente).
 
Il vaccino inattivato può essere formulato anche con l’aggiunta di un adiuvante (che serve per amplificare la risposta anticorpale dell’uomo al vaccino e che permette di impiegare quantità minori di materiale virale) ed in questo caso si parla di vaccino adiuvato.
 
In omeopatia invece si utilizza l'Anas Barbariae in aggiunta con altri ceppi antinfluenzali, ma esistono anche rimedi senza anas barbariae ma con 5 ceppi antinfluenzali all'interno.”
 
 Come fare prevenzione per l'influenza?
 
“Poichè la trasmissione del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.
 
I più attuali studi scientifici confermano che le misure di protezione personali (buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie) hanno un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza. 
 
Per cui per fare prevenzione è inutile girarci attorno abbiamo solo due strade
la profilassi comportamentale
• aumentare le difese immunitarie
 
Se non ci si vuole vaccinare, almeno prepariamo l'organismo aumentando le difese immunitarie ad affrontare l'”attacco” del virus "energiche e pronte". Tra l'altro questa pratica non é in antitesi con l'assunzione del vaccino anzi se poste in essere entrambe in maniera programmata possono avere un effetto sinergico importante. 
 
In ogni modo per aumentare le difese immunitarie si può intervenire in maniera naturale o con farmaci.
 
Nel primo caso si possono utilizzare fitocomplessi (più di un principio fitoterapico formulati insieme) con attività  Immunostimolante  ad esempio con echinacea e sambuco oppure rimedi omeopatici a base di anas barbariae (la cui diluizione omeopatica non presenta alcuna tossicità chimica, controindicazioni, interazioni farmacologiche ed eventuali effetti collaterali).
 
I farmaci che siano fitoterapici o rimedi omeopatici vanno assunti nelle dosi e nei tempi consigliati come da consiglio del medico facendo attenzione a non esagerare e non considerare il “fai da te”. (studi clininici anglosassoni infatti hanno dimostrato che l'echinacea, il principio fitoterapico per eccellenza come immunostimolante, può dare tossicità ad alcuni organi se assunte ad alte dosi).
 
Nel secondo esistono diverse specialità medicinali che contengono antigeni batterici, cioè frammenti di batteri, o catene polipetidiche che, assunti dall`organismo sano, ne dovrebbero stimolare la risposta immunitaria (cioè stimolare la produzione di anticorpi necessari per contrastare il batterio vero e proprio, o il virus, quando questo attaccherà l`organismo).
 
in ultima analisi per quanto riguarda la profilassi comportamentale il Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC) raccomanda le seguenti azioni:
 
1. Lavarsi spesso le mani (in assenza di acqua uso di gel alcolici), in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito, questo gesto semplice ed economico è utile a ridurre la diffusione di diversi altri agenti infettivi;
2. Coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattatare i fazzoletti e lavarsi le mani;
3. Evitare contatti ravvicinati in caso di malattie respiratorie febbrili in fase iniziale.”
 
 Molte grazie Dott. Grimaldi il suo contributo è stato molto esaustivo e chiaro 
 
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Posted on 2013 Nov 02 by farmaciadelcentro
Omeopatia ed agopuntura

Grazie al contributo del dott. Francesco Nardi specialista in medicina dello sport, esperto in medicina omeopatica ed agopuntura, questa settimana cercheremo di capire le basi della medicina omeopatica Salve Dott. Nardi ci racconti Come nasce l'omeopatia?

"Il medico tedesco SAMUEL HAHANEMANN, dopo lunghi studi e sperimentazioni creò un nuovo sistema di cura che definì omeopatia, perchè basato sulla ippocratica legge dei simili, “SIMILIA SIMILIBUS CURANTUR”.

Il metodo di cura omeopatico è basato su una visione olistica dell’essere umano, intesa come salute globale dell’individuo nella sua totalità (corpo, mente, emozioni), e su quello che oggi viene definito asse PNEI (psico-neuro-endocrino immunitario); infatti la malattia è considerata l’effetto finale di uno squilibrio che danneggia l’individuo nella sua totalità."

Come l'omeopatia si serve del principio “SIMILIA SIMILIBUS CURANTUR”?

"moltissime patologie possono essere curate assumendo, in quantità infinitesimali, quelle stesse sostanze che, somministrate in dosi massive ad un individuo sano, provocano la medesima sintomatologia da cui è affatto l’ammalato. Ad esempio se noi tagliamo la cipolla abbiamo lacrimazione degli occhi, il naso cola come se fossimo raffreddati: uno dei rimedi da prescrivere quando l’ammalato presenta, la sintomatologia di cui sopra, è ALLIUM CEPA, un rimedio a base di cipolla. Ancora, tutti sappiamo che l’abuso di caffè può provocare tachicardia, affollamento di pensieri nella mente con insonnia; se questi ultimi sono i sintomi del paziente, anche se non ha abusato di caffè, gli sarà prescritto COFFEA, medicamento omeopatico a base di caffè."

Quale differenza di approccio esiste tra medicina tradizionale e medicina omeopatica?

"La medicina omeopatica è basata su una visione olistica dell’essere umano; infatti la malattia è considerata l’effetto finale di uno squilibrio che danneggia l’individuo nella sua totalità, non l’alterazione di un organo o di una funzione come è intesa, invece, dalla medicina ufficiale, denominata ALLOPATICA, in quanto basa il suo effetto terapeutico su sostanze che combattono i diversi sintomi: ad esempio anti-piretici contro la febbre, anti-infiammatori contri i vari tipi di infiammazioni. La medicina omeopatica, invece avendo una visione del corpo come non frammentato in innumerevoli organi o apparati, ma, come dicevamo, nella sua interezza e nella sua stretta connessione con la mente, ha come obiettivo il miglioramento del livello complessivo della salute. D’altronde anche il vecchio principio ”MENS SANA IN CORPORE SANO” mette in risalto la stretta connessione che esiste tra mente e corpo. Perciò il sistema medico di HAHNEMANN ha costituito un fondamentale momento di passaggio della scienza medica occidentale da Ippocrate, all’odierno orientamento psicosomatico."

Come avviene la scelta del rimedio in relazione al soggetto o alla malattia?

"Per prescrivere il rimedio efficace, l’omeopata deve conoscere bene il paziente e tutta la sua storia clinica dalla nascita, compresi i traumi fisici ma soprattutto psichici per individuare quello “PIU’ SIMILE” a tutto l’insieme dei sintomi che il paziente manifesta nella sua specificità e peculiarità; perciò si dice che egli cura il malato nella sua interezza e non la malattia. Ecco il motivo per il quale i rimedi non sono accompagnati da foglio illustrativo: per la stessa malattia la cura è diversa, perché rispetta le caratteristiche psicofisiche del singolo paziente. Egli ha delle predisposizioni patologiche, legate a fattori ereditari, ma anche alle caratteristiche psichiche, funzionali e morfologiche, che si sono andate strutturando nella sua storia personale: notevole è di conseguenza l’effetto di prevenzione, che si ottiene con la cura omeopatica."

Con quale formulazione si presenta il rimedio omeopatico?

"I rimedi vengono preparati con sostanze semplici o composte, esistenti in natura: piante tradizionalmente medicinali ma anche vegetali non impiegati in altri tipi di medicine che hanno, tuttavia, effetti terapeutici, ad esempio nero di seppia o guscio dell’ostrica, persino veleno di serpente ed arsenico! Ma queste sostanze sono utilizzate in quantità infinitesimali; il loro elenco è lunghissimo e viene ancora arricchito dai risultati delle ricerche. I rimedi si presentano in globuli e granuli di saccarasio e/o lattosio, impregnati con le sostanze in questione. Altre formulazioni comprendono gocce, fiale, supposte, ovuli, pomate e sciroppi." Grazie dott. Francesco Nardi sarebbe bello conoscere di più circa questo interessante argomento magari approfondimenti sui singoli rimedi o sull’associazione tra soggetto e rimedio. Ancora grazie per la chiarezza con cui ci ha introdotti nell'affascinante mondo dell'omeopatia.

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Posted on 2013 Oct 28 by farmaciadelcentro
DONAZIONE DEL SANGUE = PREVENZIONE A 360° GRATIS!!!!!

ESISTE UN MODO PER AVERE UNO SCREENING EMATICO COMPLETO ED IN MANIERA DEL TUTTO GRATUITA?

Ne parliamo in questi giorni con la Dott.ssa Wanda Utech responsabile presso l'Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli dell'Unita Operativa Semplice di Immunodiagnostica dei Trapianti e Centro Regionale di Validazione Biologica che ci tiene a precisare un aspetto importante

"Tutti i test di cui parleremo sono a carico del SSN con una ricetta ed il pagamento del relativo ticket laddove necessario ci si può recare presso un centro di analisi ed avere i risultati. ESISTE PERO' UN MODO PER AVERLI IN MANIERA DEL TUTTO GRATUITA E PIÚ APPROFONDITO  CON L'AUSILIO DI TEST DI BIOLOGIA MOLECOLARE CHE FUGANO DEL TUTTO I DUBBI SULL'AVVENUTO CONTATTO CON LE MALATTIE. GRAZIE AD UNA DONAZIONE DEL SANGUE PERIODICA INFATTI SI RENDE UN GRANDE SERVIZIO ALLA COLLETTIVITÁ PER CHI HA PURTROPPO BISOGNO E POI SI FA PREVENZIONE A 360 GRADI DAL PUNTO DI VISTA PERSONALE IN MANIERA DEL TUTTO GRATUITA"

Nella società occidentale dell'ultimo decennio sono cambiate moltissimo le emergenze sanitarie a causa di stili di vita non corretti, profilassi comportamentali pessime, scarsissime campagne di informazione, flussi migratori ecc. Unica risposta a queste problematiche é sensibilizzare la cittadinanza anche informando circa la prevenzione attraverso screening ematici il più possibile completi. Il problema é che spesso purtroppo le prescrizioni di queste analisi non sono complete e quindi molti test non vengono effettuati.

Insieme con la Dott.ssa Wanda Utech responsabile al Cardarelli della Unita Operativa Semplice di Immunodiagnostica dei Trapianti e Centro Regionale di Validazione Biologica, proviamo a capire perché accade questa situazione

"Il punto è che c'è una scarsissima cultura della prevenzione dovuta anche ad un' inefficace informazione sui temi, sulle malattie, sul come é possibile contrarle, sul come é possibile curarle e sulla profilassi comportamentale. Sarebbe dunque auspicabile per migliorare la qualità della vita della collettività che sempre un numero maggiore di persone si sottoponesse ad uno screening ematico completo al fine di operare una vera e massiccia prevenzione sul campo per due motivi. Prima di tutto si tratta di esami a carico del SSN con il contributo ticket dell'assistito solo laddove previsto quindi non a totale carico del soggetto che si sottopone ai test e poi perchè la prevenzione risulta essere fondamentale in un momento storico particolare in cui in occidente complici situazioni dovute allo stile di vita, a flussi migratori e a pessime profilassi comportamentali, si stanno diffondendo malattie devastanti per il loro naturale decorso e cronicizzarsi o addirittura ripresentandone altre fino a poco fa considerate debellate nei nostri territori"

Dott.ssa Wanda Utech Quali sono i test poco utlizzati in ambito dello screening ematico finalizzato alla prevenzione?

"Sicuramente quelli relativi alle malattie che negli ultimi anni anche in italia risultano essere diventate vere e proprie emergenze sanitarie nazionali come per esempio per la sifilide, epatite C e B ed HIV."

Quali test sono necessari per capire se c'é stato contatto con il virus dell'epatite B e quali per quella C?

"Per l'epatite B per capirlo bisogna eseguire quelli relativi a tutti i marcatori identificativi dell'avvenuto contatto che sono:
1) HBsAg
2) HBsAb
3) HBcAb
4) HBeAg
5) HBeAb;

Mentre per l'epatite C é sufficiente il solo marcatore HCVAb"

A cosa é dovuta questa differenza?

"Perché il virus dell'epatite B é morfologicamente piú complesso di quello dell'HCV per cui la negatività ad uno solo dei test non é sufficiente a scartare l'ipotesi di un eventuale contatto con il virus"

Dott.ssa Utech ci dica Perché conviene associare i test per l'HIV e per la sifilide?

"innanzi tutto perché la via di trasmissione é per entrambi prevalentemente sessuale e soprattutto perché purtroppo non é raro oramai riscontrare la contemporanea positività ai due test"

Nell'ultimo decennio HIV, sifilide, epatite B e C hanno avuto un incremento epidemiologico?

"Per L'HIV non c'è stata una variazione se non una lieve diminuzione dei casi riscontrati grazie sicuramente alle massicce campagne di sensibilizzazione della popolazione circa i rischi contrarre la malattia e conseguenze che essa porta. Le dolenti note arrivano se consideriamo la sifilide e le epatite per le quali dal punto di vista informativo non é mai stato fatto niente o pochissimo. In particolare per le epatiti B e C in italia la situazione é stabile mentre i dati che provengono dal territorio campano sono in controtendenza per cui si registra un aumento dei casi. Addirittura la situazione diventa allarmante se si considera  la sifilide se solo si pensa che qualche anno fa veniva considerata debellata in italia mentre oggi se ne registrano un numero di casi sempre piu numeroso"

Esistono vaccini per Epatite B, HIV, HCV e sifilide? 

"Per la sifilide non trattandosi di un virus non si può parlare di vaccino che comunque non esiste.

Esistono vaccini obbligatori per l'epatite B, ma il virus nel corso degli anni ha subito mutazioni del DNA, in più non tutta la popolazione italiana é vaccinata o ha sviluppato sufficienti anticorpi proteggenti.

Per HIV e HCV  non esiste vaccino."

Cosa ci dice invece circa le terapie farmacologiche per combattere queste malattie?

" esistono per tutte queste malattie trattamenti farmacologici attivi e consolidati in grado anche di aumentare moltissimo le aspettative di vita del paziente."

Molte grazie Dott.ssa Utech grazie, l'argomento é molto interessante e data l'importanza e rilevanza anche sociale meriterebbe ancora altri approfondimenti che con il suo aiuto speriamo di poter porre in essere nel prossimo futuro: “certamente mi preme ricordare che GRAZIE AD UNA DONAZIONE DEL SANGUE PERIODICA INFATTI SI RENDE UN GRANDE SERVIZIO ALLA COLLETTIVITÁ PER CHI HA PURTROPPO BISOGNO E POI SI FA PREVENZIONE A 360 GRADI DAL PUNTO DI VISTA PERSONALE IN MANIERA DEL TUTTO GRATUITA”

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Posted on 2013 Oct 27 by farmaciadelcentro
IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA E sessualitá

 

IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA  E SESSUALITÀ: DUE UNIVERSI PARALLELI?
 
Se sei un uomo intorno ai 50 anni, è molto importante che tu sappia che nei soggetti di sesso maschile con l'avanzare dell'età iniziano a manifestarsi una serie di sintomi a carico dell'apparato genito-urinario, apparato che comprende sia la via di produzione ed eliminazione della pipì, sia che regola i meccanismi che ti permettono di fare l'amore. Questi sintomi quindi possono influenzare in maniera importante in senso negativo la qualità della tua vita di tutti i giorni e della tua vita sessuale.
 
Devi sapere, infatti, che con l'avanzare dell'età vi è un fisiologico ingrandimento delle dimensioni della prostata (Iperplasia Prostatica Benigna-IPB), una piccola ghiandola che si trova sotto la vescica, avvolge l'uretra e produce un fluido presente nello sperma. Questo ingrandimento è causa della necessità di alzarsi più volte la notte per fare pipì o della sensazione di non aver svuotato completamente la vescica e di dover quindi tornare in bagno dopo poco tempo, di un flusso urinario debole o interrotto e di uno spiacevole gocciolamento dopo aver urinato (i cosiddetti LUTS, sintomi a carico del tratto urinario inferiore).
 
Si tratta di un problema che riguarda moltissimi uomini; addirittura si calcola che ne soffra, intorno ai 50 anni, circa 1 uomo su 3, ed il numero aumenta considerevolmente con l'avanzare dell'età, tant'è vero che intorno agli 80 anni ne devono avere a che fare circa 4 uomini su 5.
 
Tradizionalmente, è stata data poca attenzione all'associazione tra sintomi urinari (LUTS) e disfunzioni sessuali, nonostante l'elevata prevalenza di entrambe le condizioni ma recentemente è stata condotta un'indagine internazionale su larga scala negli Stati Uniti ed in sei paesi europei per approfondirne la relazione negli uomini ultrasessantacinquenni. E’ stato riscontrato che gli uomini con LUTS tendono ad avere con maggiore frequenza anche disfunzioni sessuali, inclusa la riduzione o perdita dell’eiaculato, eiaculazione dolorosa e disfunzione erettile ovvero l' incapacità di riuscire a fare bene l'amore e, quindi, raggiungere e conservare una erezione in grado di iniziare e portare a termine un rapporto sessuale. Anche questa condizione è estremamente comune nell' uomo di mezz'età tant'è vero che circa 1 uomo su 2 tra i 40 ed i 70 anni ne è affetto. Ma sebbene sia emerso che il 90% degli uomini over 65 sono affetti da LUTS, un importante dato è che solo il 19%  cerca aiuto dal medico per affrontare i disturbi urinari e quindi solo l'11%  affronta il problema con una terapia medica. E’ risultato inoltre che i soggetti ultrasessantacinquenni desiderano essere sessualmente attivi e di fatto l’83% di loro lo è e considera ciò una componente importante della loro qualità di vita in generale.
 
I fattori di rischio che favoriscono l’evoluzione di DE e LUTS sono in buona parte gli stessi, come l'avanzare dell'età, uno stile di vita sedentario, il fumo di sigaretta, malattie cardiache, l’ ipercolesterolemia, l'ipertensione, l'aterosclerosi, l'obesità, diabete e quindi la sindrome metabolica e di fatto studi recenti hanno confermato non solo un forte grado di associazione tra le due condizioni IPB/LUTS e DE (in particolare che i disturbi sessuali ed il loro impatto sulla vita di tutti i giorni sono fortemente correlati con la gravità dei LUTS), ma anche indipendentemente da fattori come l’età, altre malattie e dallo stile di vita. Sono stati infatti messi in evidenza alcuni meccanismi fisiopatologici in comune alla base delle due condizioni. Per esempio IPB/LUTS e DE risultano essere accomunate da un alterato rilasciamento delle fibre muscolari del tratto urinario inferiore e del pene, legate sia ad un meccanismo di eccessiva stimolazione del sistema nervoso autonomo sia a modificazioni di più complessi meccanismi intracellulari; ma anche una cattiva circolazione dei piccoli vasi del bacino legata prevalentemente alla formazione di placche aterosclerotiche ha un ruolo nel far comparire delle difficoltà nel fare la pipì e nel fare l'amore.
 
LUTS e DE risultano essere strettamente interconnessi anche per quanto riguarda la terapia e di fatti:
 
- alcuni pazienti affetti da IPB/LUTS trattati con alfa-litici di ultima generazione (Silodosina o Tamsulosina), da sempre farmaci di prima scelta per il trattamento dei sintomi delle basse vie urinarie, hanno mostrato anche un miglioramento della funzione erettile ed una riduzione della qualità dell’eiaculato;
 
- alcuni di quelli trattati con inibitori delle 5-alfa reduttasi (Dutasteride e Finasteride) farmaci che vengono utilizzati nelle condizioni in cui l’IPB è più avanzata ed i sintomi urinari iniziano a diventare maggiormente importanti, hanno mostrato in alcuni casi anche un calo della libido e la comparsa di DE;
 
- quelli trattati per la DE con Inibitori della fosfodiesterasi 5 (Tadalafil, Sildenafil e Vardenafil), farmaci che hanno rivoluzionato la gestione del paziente con disfunzioni sessuali, hanno sorprendentemente avuto un miglioramento significativo anche dei sintomi urinari.
 
Questi risultati evidenziano l'importanza clinica di valutare i LUTS in pazienti con disfunzioni sessuali, e la necessità di considerare le questioni sessuali nella gestione dei pazienti con ipertrofia prostatica benigna.
 
Tutto questo significa che esiste la possibilità che se già vivi una delle due condizioni, potresti andare incontro allo sviluppo anche dell’altra ed in quest’ottica può assumere un ruolo chiave una diagnosi precoce che consenta di mettere a punto un corretto inquadramento per poter impostare una terapia che possa restituirti una buona qualità di vita, che è possibile ed è a portata di mano!
 
Basta rivolgersi ad un Urologo per poter rispondere ai questionari di riferimento e sottoporsi ad una visita di prevenzione per scoprire come stai e cosa puoi fare per migliorare la sintomatologia o ritardarne la comparsa.
 
 
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Posted on 2013 Oct 12 by farmaciadelcentro
CALENDARIO PROMOZIONI OTTOBRE 2013 e PRIMA DECADE NOVEMBRE

CALENDARIO GIORNATE PROMOZIONALI MESE DI OTTOBRE 2013 E PRIMA DECADE NOVEMBRE 2013

Venerdi 4 Giornata Collagenil 20% di sconto su tutta la linea con conculenze  e prova prodotti per il giusto consiglio della signora paola consulente dell'azienda

Giovedi 10 Giornata Metodo Tocas dieta iperproteica con degustazione bevanda e 20% di sconto su tutta la linea e possibilita di prenotare gratuitamente la prima visita al centro Tocas di fuorigrotta a Napoli

Mercoledi 16 Giornata Calze e Collant Kamila 3x2 su tutta la linea

Mercoledi 23 Giornata Rilastil 20% di sconto su tutta la linea

Martedi 29 Giornata Weleda Cosmetica Naturale 20% di sconto su tutta la linea

Mercoledi 6 Giornata Igiene Orale sconto del 20% su tutta la linea PlaKKontrol

Mercoledi 13 nov Giornata Collagenil 20% di sconto su tutta la linea con conculenze  e prova prodotti per il giusto consiglio della signora paola consulente dell'azienda

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Posted on 2013 Oct 08 by farmaciadelcentro
IL GONFIORE DELLE GAMBE


IL GONFIORE ALLE GAMBE

Buongiorno Dott. Arienzo, cosa sono le vene?

Cosa succede quando questo sistema non funziona?

Qual’e’ la causa ?

Qual’e’ la conseguenza ?

Perche’ col caldo i sintomi peggiorano ?

Cosa fare?

E' possibile attuare qualche strategia pratica per minimizzare il fastidio/problema?


Oltre ad interventi di tipo meccanico come questi, esistono strategie farmacologiche?

Nella prossima uscita Dott. Arienzo sarebbe possibile spiegare nello specifico le tipologie di calze e collant esistenti , come anche quali prodotti naturali e principi attivi allopatici possono avere attività ed in che modo?
<span style="&quot;color:" rgb(51,="" 51,="" 51);="" font-family:="" 'lucida="" grande',="" tahoma,="" verdana,="" arial,="" sans-serif;="" font-size:="" 13.333333969116211px;="" line-height:="" 18.88888931274414px;"="">"Certamente non sarà un problema, anzi un piacere"

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Posted on 2013 Sep 30 by farmaciadelcentro
Stress da Rientro dalle Vacanze per i Bambini

La Farmacia del Centro ha deciso di trattare argomenti di interesse pubblico insieme con specialisti del settore sanitario o con l'ausilio di interviste o di video illustrativi. Nella prima uscita si é trattato l'argomento dello stress da rientro dalle vacanze per i nostri piccoli insieme con il dott. Pasquale Di Costanzo dell'azienda universitaria ospedaliera Federico II di Napoli.

CONSIGLI PER AFFRONTARE LO STRESS DA RIENTRO DALLE VACANZE PER I NOSTRI PICCOLI
Il periodo post estivo è molto particolare per il rientro dalle vacanze, è un momento dell'anno che per gran parte di noi, specie per i bambini, può essere “traumatico”. Non più di qualche lustro fa, la stagione estiva era sinonimo di un vero e proprio trasferimento di massa in residenze fuori città per oltre 2 mesi, oggi per molte e differenti cause, le vacanze si sono ridotte a non più di 15 al massimo 25 giorni. Per aiutare ad affrontare al meglio questa fase ai nostri bambini, è necessario seguire una buona profilassi comportamentale le cui linee guida devono essere tracciate dal pediatra, vero ed unico punto di riferimento per chi si occupa della cura dei nostri piccoli. Ci rivolgiamo al Dott. Pasquale Di Costanzo dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, il quale ci aiuterà a filtrare gli atteggiamenti sconsigliabili per evitare le possibili e più comuni problematiche riguardanti i bambini al rientro delle vacanze.
Salve Dott. Di Costanzo, nella sua esperienza quali secondo Lei sono le insidie più pericolose che possono celarsi dietro l'angolo per i piccoli componenti delle nostre famiglie al rientro delle vacanze? “Esiste una problematica importante comune a tutti: adulti, bambini, adolescenti ed anziani, con una rilevanza importante nei più giovani ed in chi è più avanti con l'età: lo Stress da Rientro”.
E come si combatte, non andiamo più in vacanza? “Assolutamente no. Ecco, le prime cose da evitare sono tutti i tipi di eccessi. Dopo di che ragioniamo con esempi in modo da tentare di essere più chiari possibili. Pensiamo ad Antonio, un bambino di circa due anni sano, forte ed in buona salute oltre ad essere socievole e simpatico; che, in 3 settimane ha preso due volte l'aereo per voli di più di 6 ore ciascuno; che, è stato in una località calda e umida magari in un villaggio con tante zone con aria condizionata; al rientro Antonio, presenta raffreddore ed a breve deve andare al nido per almeno 7 ore al giorno, perché mamma e papà non possono non andare a lavorare. Partiamo dal presupposto che mamma e papà nel programmare le vacanze non hanno pensato a quella migliore per Antonio, perchè il piccolo è stato sottoposto supponiamo a voli trans oceanici con conseguenti fastidi legati al cambio di fuso; perchè i voli aerei e le attese negli aeroporti non sono il massimo per evitare esposizioni a microbi fastidiosi; perchè il continuo transitare in aree climatizzate magari non ancora perfettamente asciutti o sudati può favorire l'insorgere dei tipici raffreddori estivi”.
Mamma e Papà hanno la possibilità di rimediare? “Certo che si, senza approfondire il discorso clinico e di trattamento farmacologico per Antonio, non ci vuole molto per affrontare lo stress da rientro basta prestare attenzione e le dovute precauzioni ai gesti quotidiani. Antonio per prima cosa ha bisogno di certezze ambientali e di sentirsi meglio, per cui prima di mandarlo a scuola e rischiare da un lato che peggiori, dall’altro che tra gli amichetti ci sia un mutuo scambio di microbi, sarebbe meglio attendere che il raffreddore passi. Per quanto riguarda l’alimentazione mamma deve essere attenta a che Antonio assuma sempre cibi freschi e di stagione con abbondanti scorpacciate di frutta e legumi, questo per garantire al nostro giovane amico di trarre dall'alimentazione gran parte di ciò di cui avrà bisogno per affrontare l'autunno e l'inverno.
Quanto conta l’ambiente nella tranquillità di un bambino? “Tantissimo, l’obiettivo ultimo da perseguire è tentare di dare abitudini e comportamenti costanti che diano certezze al bambino, per esempio sarebbe opportuno non cambiare di continuo ambiente di frequentazione che sia la scuola, la casa dei nonni o degli zii, basta che il piccolo percepisca poche, ma solide certezze ambientali.”
Per prepararsi all’inverno cosa si dovrebbe fare per quei bambini con carenze vitaminiche o particolarmente debilitati? “Con questa domanda, usciamo un po’ fuori esempio; nel senso che, di base Antonio è un bambino sano e forte senza nessun disagio particolare, ha solo un po’ di raffreddore, può assumere multivitaminici, ma non lui non ne ha alcuna necessità. Per chi ha fastidi dovuti a lievi carenze vitaminiche, sempre e solo sotto controllo e consiglio del pediatra, può senza dubbio prendere prodotti che vadano ad integrare il deficit specifico o anche immunostimolanti con attività di profilassi. Questi ultimi non devono essere per forza allopatici, ma ne esistono anche di validi in campo omeopatico e fitoterapico. Attenzione però all'auto-somministrazione di farmaci di qualsiasi genere, anche di quelli naturali. Non è assolutamente vero il principio secondo il quale poiché il prodotto è naturale, non fa male. Il concetto, oltre ad essere sbagliato è falsissimo, per esempio nella letteratura scientifica anglosassone si riportano numerosissimi casi da intossicazione causata da sovradosaggi di echinacea, un banalissimo immunostimolante di origine naturale. Per cui attenzione a cosa diamo ai nostri bambini ed in quali quantità”.
La scuola, lo Sport quindi sono luoghi da evitare perchè fonti di microbi e contaminazioni di vario genere? “No. L'attività ludica è importantissima per una corretta crescita del bambino sia sociale che fisica, è chiaro però che i genitori devono constatare con i propri occhi la pulizia dei luoghi dove i loro bambini andranno a trascorrere parte delle loro giornate. Bisogna saper ascoltare ed osservare i propri figli quando c’è da scegliere lo sport o l'attività che si decide sarà il loro svago per qualche ora alla settimana. L'attività che il bambino deve svolgere non deve essere gradita a mamma o a papà ma solo al bambino stesso che deve trascorrere quel tempo in spensieratezza ed in allegria. Il rischio è che potrebbe non gradire ciò che sta facendo, potrebbe non riuscire in quell’attività perchè la affronta contro voglia e magari demoralizzarsi e perdere fiducia in sé perchè non vede progressi. La scuola è fondamentale dal punto di vista formativo e per imparare a giocare con altri coetanei, per cui non va tralasciata o sostituita in alcun modo, ma va scelta bene, deve essere pulita, non sovraffollata ed attentissima nella scelta di cibi e bevande che vengono offerte e somministrate alle scolaresche.”
Dopo questi consigli speriamo che la mamma e il papà di Antonio li mettano in atto, per aiutare il proprio figlioletto a superare lo stress da rientro e ad affrontare una serena stagione autunnale preparandosi a quella invernale.

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Posted on 2013 Sep 27 by farmaciadelcentro
Integratori per Sportivi

 

La Farmacia del Centro continua la sua linea editoriale e poichè è attenta anche agli sportivi in questa uscita si tenterà di dare notizie in merito ad integratori specifici per affrontare al meglio gli sforzi fisici, con l'auspicio che tali notizie potranno essere utili al fine di districarsi in quella vasta gamma di prodotti per chi pratica sport, servendoci di alcuni autorevoli consigli del Prof. Andrea Artesi preparatore atletico e docente di educazione fisica.


CONSIGLI PER GLI SPORTIVI: GUIDA ALLA SCELTA DEL GIUSTO INTEGRATORE

In caso di attività sportiva continuativa ed intensa, la semplice alimentazione può non essere in grado di soddisfare le richieste strutturali ed energetiche dell'organismo in modo rapido e con biodisponibilità immediata. E' per questo motivo che accanto ai tradizionali prodotti utili alla reintegrazione di sali e liquidi persi durante gli sforzi, esistono ormai una miriade di integratori di nutrienti specifici che consentono di migliorare le performance e recuperare rapidamente dopo l'attività fisica. Addirittura ne esistono altri studiati e formulati per ottimizzare la preparazione atletica. Nel tentativo di districarsi in questo argomento ci rivolgiamo per alcune delucidazioni al Prof Andrea Artesi preparatore atletico e docente di educazione fisica. 

Salve Professore Artesi ci aiuti a capirci di più perchè una persona che vuole fare sport si trova disorientato dinanzi a tutta questa vasta gamma di integratori sportivi: "Buongiorno, innanzi tutto precisiamo un aspetto praticare lo sport come sportivo della domenica può non dare i frutti sperati. Il benessere fisico è un aspetto a cui bisogna dediacare tempo e i giusti sforzi ovviamente a seconda del grado a cui si vuole tendere, ma per la maggior parte di noi che non dobbiamo fare agonismo e vincere gare, il benessere fisico va a braccetto con quello psichico. Una persona felice del prorpio aspetto non solo dal punto di vista estetico ma anche dal punto di vista dei risultati ottenuti dopo degli sforzi fisici mediamente ha un maggior grado di autostima; questo aspetto è importantissimo anche nel migliorare il proprio modo di relazionarsi con gli alltri. La prima cosa che però va detta è quella di standardizzare la nostra chiacchierata facendo un esempio del tipo Giovanni professionista tra i 30/40 anni sempre a correre con tutti i problemi quotidiani tanto da non poter dedicare allo sport come quando giocava a pallone tutte le settimane per tre volte oppure come quando aveva 20 anni e pesava 14 kg in meno. Ecco Giovanni deve riavvicinarsi allo sport gradualmente cercando di praticarne uno che lo diverta e che possibilmente in questa fase possa fare in compagnia" 

E cosa succede a Giovanni dopo un pò di tempo che è dimagrito di 8/10 kg e si è appassionato e con grinta vuole affrontare il rush finale per arrivare al peso forma? "Deve intensificare l'attività può aiutarsi con integratori supponendo che dopo i dovuti controlli medici all'inizio del suo "rientro allo sport" non avesse alcun problema fisico grave. Ad esempio gli aminoacidi ramificati sono un valido aiuto per contribuire alla normale sintesi proteica ed al metabolismo dei macronutrienti, per sostenere il metabolismo energetico durante le prestazioni sportive e per contrastare la sensazione di stanchezza e fatica" 

Ma esistiono anche alimenti specifici? "Qui entriamo in un settore complesso perchè la nutrizione potrebbe bastare da sola se ben bilanciata ma ad esempio le maltodestrine mantengono stabili i livelli di glicemia e forniscono un apporto costante di energia; esistono inoltre prodotti che hanno l'obiettivo di sostenere la normale formazione del collagene e la funzionalità di ossa e cartilagini, che favoriscono il normale metabolismo energetico e che contrastare la stanchezza e l'affaticamento come la gluatmmina; altri come l'acido lipoico che potrebbe essere considerata come una piccola grande vitamina A per contribuire alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, per contrastare la stanchezza e l'affaticamento e sostenere il normale metabolismo energetico; se poi parliamo di affiancare prestazioni fisiche ottimali e migliorare la performance osportiva in chi si sottopone ad allenamenti molto intensi e ripetuti c'è la creatina assoluta o in formulazione con tanti altre sostanze" 

Mentre quali prodotti possono essere utili tanto a Giovanni tanto a chiunque voglia recuperare le energie perse durante la prestazioni sportive? "C'è da fare una distinzione di tipologia prestazione per esempio il primo Giovanni che presumibilmente si allenava non tantissimo ma accusava una stanchezza più mentale che fisica prorpio a causa del fatto che si riaffacciava allo sport poteva considerare prodotti a base di ginseng e guaranà ma anche con liquirizia per constare lo stato di stanchezza causato. Il secondo Giovanni "lo sportivo ritrovato" ha necessità diverse sottoponendosi a sforzi magari di lunga durata, con stress prolungati quindi deve apportare sostanze funzionali dall'effetto tonificante come guaranà e ginseng stavolta in associazione con maca e radiola. Addirittura potrebbe considerare di reintegrare i sali minerali e vitamine coinvolti in processi metabolici dell'organismo o di favorire lo sviluppo energetico con prodotti a supporto vitaminico multiminerale a base di calcio. cromo vitamine H, vitamina K, ferro, potassio ecc." 

Esistono anche dei prodotti che servono a sostenere il metabolismo? " certo che si sono quelli a base di carnitina, acido linoleico e cromo servono prorpio a favorire l'utilizzo dei grassi a scopo energetico, a sostenere il metabolismo specie di lipidi e zuccheri e mantenere normali livelli di glucosio nel sangue grazie alla presenza del cromo" 

Grazie Professore è stato molto chiaro ed esaustivo Giovanni ora saprà cosa fare... "Mi permetta solo di concledere dicendo che tutto ciò di cui abbiamo parlato non è doping che è da considerarsi solo come è l'uso (o abuso) di sostanze o medicinali con lo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni dell'atleta ed che è un atteggiamento tra l'altro antisportivo che va in antitesi con il concetto di sport per ritrovare un buon equilibrio psico-fisico. Chi fa uso o abuso di sostanze del genere non è in equilibrio con se stesso. Attenzione però ricordiamo alcuni casi di soping famosissimi in cui la sostanza in questione ha attività dopanti ma che lo sportivo può assumere involontariamente come fu nel 1994 durante i mondiali USA per Maradona che utilizzando uno spray assunse involontariamente della pseudoefedrina, in quei casi maggiore attenzione deve essere posta dal medico e dal preparatore che hanno il compito di seguire lo sportivo in queste fasi delicate". Grazie davvero anche di questa precisazione

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Posted on 2013 Sep 27 by farmaciadelcentro
Offerte e Giornate Promozionali luglio 2013

Nel ricordare che la Farmacia del Centro chiuderà per ferie dal giorno 5 agosto a lunedi' 19 agosto si informa la spettabile clintela che durante il mese di luglio 2013 si terranno le seguenti giornate promozionali:

  1. lunedi' 2 e Martedi' 30 Giornate Weleda casa di cosmetica Naturale alla presenza di una consulente consigli e  sconti del 20% su tutta la linea 
  2. Mercoledi' 10 e Giovedi' 25 Giornate della Dieta Iperproteica TOCAS alla presenza di una consulente consigli e sconti del 20% su tutta la linea di prodotti Tocas
  3. Mercoledi' 24 Giornata delle Prevenzione Dentaria alla presenza di una consulente consigli e sconti su tutta linea PLAKKONTROL del 20%
  4. Lunedi' 29 Giornata Collagenil alla presenza di una consulente prova prodotti e sconti del 20% su tutta la linea
  5.  
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Posted on 2013 Jul 07 by farmaciadelcentro
Promozioni maggio e giugno 2013

 

  1. per tutto il mese di maggio sull'acquisto di due rilastil smagliature paga 62 euro invece di 83 
  2. mercoledì 8 maggio dalle ore 11 alle 18 giornata con consulente alimentare con possibilità di acquisto con il 15% di sconto dei prodotti TOCAS programma dietetico a regime iperproteico
  3. venerdì 10 maggio dalle ore 11 alle 15 giornata promozionale su tutta la linea Weleda (cosmetica biologica) con sconto del 20% su tutta la linea
  4. mercoledì 15 maggio dalle ore 11 alle 18 giornata sul benessere delle gambe: acquistando una confezione diantistax cpr (cpr a base di vite rossa per il microcircolo) una confezione di antistax gel in omaggio; calze a compressione graduata con possibilità di acquisto 3x2 su tutta la linea Kamila anche differenti referenze 
  5. venerdì 17 maggio dalle ore 12 alle 18 su tutta la linea Rilastil sconti del 20%
  6. mercoledì 22 maggio dalle 11 alle 18 su tutta la linea Collagenil sconto del 20%
  7. venerdì 24 maggio dalle 12 alle 18 giornata a tema "i drenanti durante il periodo pre-estivo" sconto del 15%
  8. mercoledì 29 maggio dalle 12 alle 18 sconti del 20% sui solari Rilastil e a marchio Farmacia del Centro con l'acquisto di un solare Rilastil ed un 1 euro in più un dopo sole in omaggio (fino ad esaurimento scorte); con l'acquisto di un solare a marchio Farmacia del Centro una maschera per capelli in omaggio (fino ad esaurimento scorte)
  9. venerdì 31 maggio dalle ore 12 alle ore 18 giornata a tema "i poteri dell'aloe vera" con sconti del 20% sulla linea Planter's aloe, aloedermal ed aloe zuccari
  10. mercoledì 5 giugno dalle ore 11 alle 18 giornata della prevenzione dentaria con sconto del 20% su tutta la linea Plakkontrol
  11. venerdì 7 giugno dalle ore 12 alle ore 18 sconto del 20% su tutta la linea cosmetica a marchio Farmacia del Centro
  12. venerdì 14 giugno dalle ore 12 alle 18 sconto del 20% su tutti gli integratori a marchio Farmacia del Centro (sali minerali, colesterolo, omega 3, gel gambe e melatonina ecc.) 
  13. venerdì 21 giugno dalle ore 12 alle ore 18 sconto del 20% su tutti i solari e su detergenti e bagno schiuma a marchio Farmacia del Centro (con l'acquisto di un prodotto a marchio Farmacia del Centro una maschera per capelli omaggio fino ad esaurimento scorte)
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Posted on 2013 May 02 by farmaciadelcentro
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